Chi sono

Chi sono…..insomma mica è facile descrivermi! Magari potrebbe essere più facile se usassi esempi letterari così da potervi dire che ho l’impertinenza di Elizabeth Bennet, quella che mi spinge a fare battute taglienti ed intelligenti per rispondere a tono (o almeno ci provo!). Potrei dirvi che la mia visione della vita si avvicina molto a quella di Lucia Mondella (grazie al cielo solo quella!) che ritiene che tutto nell’esistenza sia guidato dalla Divina Provvidenza. A momenti, nelle mie relazioni sentimentali, assumo le sembianze della seducente tigre di Una passione nel deserto di Balzac, devota e presente. Sono stata l’illusa Ermione di D’Annunzio che correva di fratta in fratta, or congiunti or disciolti mentre il verde vigor rude ci allaccia i malleoli c’intrica i ginocchi chi sa dove, chi sa dove… e dopo la favola bella, ho fatto la valigia per scappare come il giovane Holden Caulfield per compiere il salto nell’età adulta (un po’ in ritardo?!).

Insomma, un bel modo di dire che dopo la laurea magistrale in filologia moderna (e dopo qualche anno passato a mandare inutilmente curriculum) ho preso baracca e burattini, ho lasciato Caserta e me ne sono andata a vivere a Berlino, la mia nuova America. Ho fatto della mia passione, nata in tenera età e sempre coltivata, il mio lavoro, sono editor. Mi chiedono di migliorare i libri prima della pubblicazione… un’occupazione ideale per chi ama leggere!

Ho un rapporto maniacale con i libri, sto attenta a non fargli le orecchie, quando me li chiedono in prestito mostro i denti e soffio come un gatto, li espongo nella mia libreria (che gentilmente mi ha regalato papà) dividendoli per altezza e per indice di gradimento.
Visto il mio legame con questi preziosi oggetti, inizialmente guardavo con sospetto gli e-book, ma dopo la mia partenza per Berlino, mi sono accorta che mi hanno salvato la vita: non potevo capacitarmi di avere a portata di mano un numero incalcolabile di libri virtuali che una biblioteca fisica non avrebbe mai potuto contenere! Insomma… oggi non mi separo più dal mio kindle.

Credo che regalare un libro sia il gesto più significativo che qualcuno possa fare, un’immensa prova di stima: è come se gli si dicesse “te l’ho preso perché SOLO TU potrai apprezzare questa storia che a me ha fatto battere il cuore”. E di qui arriviamo al perché del mio blog… tra i vari regali che ho fatto e che ho ricevuto e nelle continue disquisizioni su quella o quell’altra storia, un amico mi ha consigliato di passare in parole quello che solitamente dico sui “miei tesori” (mi sento molto Smeagol quando dico così!). Credo molto nel confronto e nei dettagli che solo un blog può regalare.

Diciamo che per il momento questa descrizione può bastare!

 

 

                                                                                                                                                   Roberta Balzano